ieri notte avevo già il bacio del sonno sugli occhi quando ho spento la lucina che uso per leggere mentre sono a letto_mi stavo lasciando trasportare dalla stanchezza verso il fiume lento della notte quando un nodo di pensieri ha cominciato lentamente a farmi tornare indietro_a far tornare a galla la coscienza_sempre di più_fin quando mi sono arresa e ho riacceso la luce_ho ripreso in mano il libro e ho ricominciato a fare finta di leggere_le parole però le guardavo solamente_non mi dicevano niente_non mi dicevano niente intere frasi perchè in realtà avevo capito che quello che dovevo fare era semplicemente aspettare che quei pensieri mi dicessero quel che avevano da dirmi_erano tutti pensieri diversi apparentemente slegati tra loro come di solito sono i pensieri che non ci lasciano dormire e che sembrano sempre così un po’ inutili ma molesti_erano immagini della giornata in ufficio_immagini di persone a me care_ritagli di parole dette_parole da dire o da dire meglio_allora mi sono detta pazienza_pazienza_e ho lasciato che tutti questi pensieri mi sovrastassero_ho smesso di oppormi in quel modo stupido_e allora piano piano ho capito che tutti quei pensieri in fondo volevano dirmi una cosa sola_e cioè che gli errori sembrano tanti ma invece l’errore è uno solo_sempre lo stesso_e cioè avere paura di ammettere che malgrado il coraggio la resistenza e tutti gli sforzi che faccio_la parola giusta è quella_paura_che non si supera continuando ad ignorarla_che non è prova di coraggio ignorarla la paura_che il coraggio invece è prenderla per mano e portarla dove dico io_dove penso che vorrei arrivare_devo ricominciare a pensarci a dove voglio portarla la mia paura_la mia bellissima paura_a ricordarmi di quel posto meraviglioso dove non avrà più paura di me_la mia paura